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giovedì 13 settembre 2012

Linguine con ciuffi di calamari e mazzancolle

Rieccoci in cucina!
L'altro giorno al supermercato o visto nel banco del pesce dei ciuffi di calamari...Nella mia ignoranza non sapevo sia vendessero anche le zampette del calamaro da sole, e visto che il mio fidanzato adora i calamari, le ho prese pensando subito ad una pasta appetitosa da fare nel week end!
E poi avevo gli ultimi 6 o 7 pomodorini della mia pianta (già perché qui si tenta anche di darsi al giardinaggio) che sono piccoli piccoli ma dolcissimi e polposi, quindi come resistere...




Ricetta per 4 persone

Tempo preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti
Tempo totale: 20 minuti

Linguine con ciuffi di calamari e mazzancolle

Ingredienti
- 400 gr di linguine
- 330 gr di ciuffi di calamari
- 8 mazzancolle
- 7-8 pomodorini
- 1\2 misurino di brodo granulare di pesce
- 1 spicchio d'aglio
- 1\2 cipolla bianca
- una punta di cucchiaino di concentrato di pomodoro
- vino bianco
- prezzemolo

Procedimento

Mettete a bollire l'acqua per la pasta e sciacquate i ciuffi di calamari e le mazzancolle sotto l'acqua.

Rosolate l'aglio e la cipolla tritati nell'olio, in una capiente padella.


Preparate un bicchiere di acqua di calda e scioglieteci il brodo di pesce.




Aggiungete nella padella i ciuffi di calamari e far cuocere per 5 minuti.


Aggiungere le mazzancolle sgusciate e far andare per 5 minuti. Sfumare col vino bianco.
Buttate la pasta nell'acqua già salata.


Tagliare i pomodorini a metà e aggiungeteli al sugo, insieme al concentrato di pomodoro.


Fate cuocere per 5 minuti allungando col brodo di pesce e non farla ritirare troppo.


Aggiungete il prezzemolo e una spolverata di pepe, regolate di sale se necessario (a me non è servito).


Non appena la pasta sarà cotta, scolatela ben al dente e saltatela per un minuto nella padella col sugo aggiungendo un goccio di brodo se fosse troppo asciutto.


Servite con qualche fogliolina di prezzemolo fresco.

E buon appetito!

P.S. Visto che noi siamo in due, ma che io ho imparato a cucinare a casa con i miei prima ed in appartamento da studentessa fuori sede poi, sono abituata a cucinare almeno per 4 e visto che non riuscivo quasi mai ad azzeccare le dosi per due, ho iniziato a smettere di provarci e cucino i sughi per 4 e poi ne congelo la metà in bicchierini di plastica, così quando torno da lavoro troppo cotta per mettermi a tirare fuori qualcosa di appetitoso, non devo rassegnarmi alla pasta col burro!
Uso i bicchierini di plastica perchè anche all'ultimo minuto puoi tirarli fuori dal freezer, romperli con le forbici da cucina e mettere a scongelare il sugo in un pentolino con un gocccio d'acqua.

Un consiglio a chi volesse fare come me: aggiungete un goccio di brodo (in questo caso) o di latte se il sugo è a base di panna in più nel bicchierino in modo che quando si scongela non resti troppo asciutto.
E ricordatevi di mettere su cos'è, perchè quando i sughi sono diversi e congelati, da fuori non si capisce più cosa contengono i bicchierini e la data, di solito non è consigliabile usare sughi congelati da più di tre mesi!



giovedì 30 agosto 2012

Un primo piatto al profumo di pistacchi e limone...

Buongiorno a tutti!
La ricetta di oggi è nata dalla necessità di iniziare ad usare, almeno in parte, i pistacchi tostati che mia suocera mi ha dato. Ben tre buste da 200 gr l'una! Così dopo una lunga sessione di sgusciatura, li ho messi in un contenitore ermetico ed ho iniziato a cercare ricette con i pistacchi.
La maggior parte riguardano l'utilizzo dei pistacchi di Bronte, una specialità siciliana, e che visto il viaggio dei miei quest'estate in Sicilia, riceverò a breve (serviranno nuove ricette...) dal sapore più dolce ed intenso.
Ma al momento ho a disposizione quelli standard che si trovano in qualunque supermercato e dopo varie letture ho deciso di provare a sperimentare un primo, nell'attesa di provare a farci i biscotti.
In realtà ho fatto una prima prova che non era molto saporita, ma non volevo proprio rinunciare a farci qualcosa di gustoso e così ieri a pranzo ho ritentato...stavolta il risultato è stato ben diverso! Un primo piatto velocissimo, profumato e delicato dove i vari sapori si sentono tutti, senza coprirsi a vicenda e dove il pistacchio da quel qualcosa in più.
Ed ecco la ricetta!





Ricetta per 4 persone
Tempo preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti
Tempo totale: 30 minuti

Spaghetti alla chitarra con pistacchi, prosciutto e gamberi
Ingredienti
-400 gr di spaghetti alla chitarra
-40 gr di pistacchi sgusciati
-16 mazzancolle
-80 gr di prosciutto cotto a cubetti
-200 ml di latte
-100 gr di philadelphia
-1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
-mezza cipolla bianca
-1 spicchio d'aglio
-vino bianco
-olio
-sale
-qualche foglia di menta

Procedimento
Mettere a bollire l'acqua per la pasta.
Tritare i pistacchi. In molte ricette suggeriscono di usare il mortaio, ma io non ce l'ho, così ho usato un tritaverdure.



Mettere a scongelare sotto l'acqua calda corrente le mazzancolle. Su quelle che uso io è consigliato di scottarle per 5 minuti nell'acqua bollente, ma per velocizzare io preferisco fare così, il risultato è comunque lo stesso e visto che dopo le cuocio preferisco evitare che si asciughino troppo.
Tritare la cipolla.

Sgusciare le mazzancolle.


In una padella far rosolare la cipolla tritata e l'aglio nell'olio.


Aggiungere il prosciutto cotto e far rosolare per un minuto.
Buttate la pasta nell'acqua, precedentemente salata.  


Aggiungere le mazzancolle sgusciate e far rosolare per un paio di minuti.
Sfumare col vino bianco e far evaporare.


Aggiungere i pistacchi e far insaporire per un minuto. Togliere lo spicchio d'aglio.


Aggiungere il latte e la scorza di limone grattugiata.


Far cuocere finché il latte non sia ritirato e salare.


Appena prima di scolare la pasta, aggiungete un mestolo di acqua di cottura nel sugo, il philadelphia e stemperatelo.


Versate la pasta nella padella e saltate col sugo per un minuto, in modo che il sugo si mantechi bene.


Aggiungete le foglie di menta sminuzzate e servite subito.

Buon Appetito!!

P.S. Per quanto riguarda la scorza di limone, so che di solito si danno le quantità in numero di limoni, ma visto che noi siamo solo due, i miei limoni spesso restano in frigo un sacco di tempo e poi si seccano, così ho preso l'abitudine di comprarli solo quando so come impiegarli, ma per avere sempre la scorza a disposizione, via via ne grattugio la buccia e la surgelo, così posso usarla ogni volta che voglio, risparmiando tempo e limoni! Il profumo si mantiene inalterato se la mettete in contenitore ermetico...provare per credere!